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Tendinopatia Rotulea

La tendinopatia rotulea è un problema molto comune per chi pratica sport, soprattutto in attività come salti, scatti e cambi di direzione (calcio, basket, volley , corsa). Viene comunemente chiamata “ginocchio del saltatore”, questo perchè il dolore nasce o peggiora quando il tendine rotule viene stressato ripetutamente.

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi si recupera molto bene.

Il tendine rotuleo collega la rotula alla tibia e trasmette la forza del quadricipite. In parole semplici è un “cavo” che permette al ginocchio di estendersi e di assorbire impatti quando atterri, freni o riparti.

Nella tendinopatia rotulea il tendine non è semplicemente infiammato, spesso è un tessuto che dopo un lungo periodo di sovraccarico entra in una fase di irritazione, diventando più sensibile al carico.

Nella maggior parte dei casi la tendinopatia nasce quando il tendine riceve più carico di quanto riesca a tollerare in quel periodo. Questo accade per diverse ragioni:

  • aumento improvviso di allenamenti, partite o intensità
  • ritorno allo sport dopo una pausa
  • rigidità di caviglia o anca
  • troppi esercizi di salto, sprint, squat profondi
  • poca forza del quadricipite e dei glutei, che rende il gesto più stressante per il tendine

In breve il tendine “si lamenta” quando il sistema non distribuisce bene le forze.

Il sintomo più comune è un dolore sotto la rotula, spesso nella parte centrale, che aumenta facendo attività tipo:

  • salire e scendere le scale
  • accovacciarsi o rialzarsi
  • correre, saltare, cambiare direzione
  • atterrare dopo un salto

Da molti è descritto come un avvio doloroso: fa male all’inizio dell’attività, scaldandosi migliora, ma dopo lo sforzo o il giorno dopo torna a farsi sentire. Il segnale è tipico di un tendine sensibile al carico.

Un’errore molto comune è: continuare a spingere finché regge o fermarsi completamente sperando che passi da solo. Nessuna delle due strategie funziona davvero.

Quello che solitamente funziona è una gestione intelligente dei carichi: ridurre temporaneamente i gesti più irritanti mantenendo però movimento e lavoro controllato. Il tendine, per migliorare, ha bisogno di essere caricato ma con la dose giusta.

La tendinopatia rotulea risponde bene ad un piano struttura che solitamente include:

  • lavoro iniziale per ridurre il dolore e la sensibilità del tendine
  • rinforzo progressivo del quadricipite
  • rinforzo di glutei e controllo dell’anca, perchè la qualità del gesto conta quanto la forza
  • recupero di mobilità dove necessario ( caviglia, anca, catena posteriore)
  • ritorno graduale a corsa, salti e cambi di direzioni

L’importante non è fare “tanti esercizi”, ma fare quelli corretti e soprattutto aumentare i carichi in modo programmato; è in questo momento che si costruisce un recupero stabile e duraturo.

Generalmente, la tendinopatia migliora con costanza e progressione: spesso di vedono segnali di miglioramento nelle prime settimane (se si adatta la strategia corretta), e un consolidamento con il lavoro progressivo nel tempo.

E’ consigliabile una valutazione se il dolore dura da più di 2-3 settimane, se peggiora dopo allenamenti o partite, se limita la prestazione e se hai già tentato riposo accompagnato da ghiaccio e antinfiammatori senza una vera svolta.

Se senti dolore sotto la rotula, fai fatica a fare le scale a correre o a saltare, qui da Fisioterapia Albenga possiamo eseguire una valutazione personalizzata e impostare un percorso mirato per ridurre il dolore, rinforzare in sicurezza e riportarti gradualmente allo sport e alle attività quotidiane.

Contattaci per fissare la tua valutazione: l’obiettivo è un ginocchio forte, stabile e affidabile, non solo “meno dolorante”.

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