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Epicondilite Albenga: fisioterapia per dolore al gomito e gomito del tennista

Epicondilite Albenga è una ricerca frequente tra chi soffre di dolore nella parte esterna del gomito, difficoltà a stringere oggetti, fastidio quando si solleva una borsa, si usa il mouse, si lavora con utensili o si pratica sport.

L’epicondilite è conosciuta anche come gomito del tennista, ma non riguarda solo chi gioca a tennis.

Può colpire sportivi, lavoratori manuali, artigiani, parrucchieri, musicisti, impiegati che usano molto mouse e tastiera, persone che si allenano in palestra o chi svolge movimenti ripetitivi di polso e avambraccio.

Secondo Humanitas, l’epicondilite, o gomito del tennista, è una tendinopatia che interessa i tendini estensori del polso e delle dita, nella zona laterale del gomito.

Presso Fisioterapia Albenga – Osteopatia e Movimento, ad Albenga, trattiamo l’epicondilite con un percorso personalizzato che può includere valutazione fisioterapica, terapia manuale, esercizio terapeutico, rinforzo progressivo, educazione alla gestione del carico e, quando indicato, supporto con terapie fisiche come laser ad alta potenza, tecar, FREMS e onde d’urto focali.

L’obiettivo non è solo ridurre il dolore, ma aiutare il tendine a tornare progressivamente capace di sopportare i carichi quotidiani, lavorativi e sportivi.

L’epicondilite è una condizione dolorosa che interessa la parte laterale del gomito.

Più precisamente riguarda i tendini dei muscoli estensori del polso e delle dita, che si inseriscono sull’epicondilo laterale dell’omero.

In passato veniva descritta soprattutto come infiammazione. Oggi, più correttamente, si parla spesso di epicondilalgia o tendinopatia, perché in molti casi il problema riguarda un’alterazione della capacità del tendine di tollerare il carico.

Fisioscience descrive l’epicondilalgia come un disturbo muscolo-scheletrico comune che colpisce la regione laterale del gomito ed è associato a tendinopatia dei muscoli estensori del polso.

In parole semplici: il gomito non fa male solo perché “è infiammato”, ma perché quel sistema tendine-muscolo non sta più gestendo bene le richieste della giornata.

E come in ogni azienda ben organizzata, quando un reparto viene sovraccaricato senza una strategia, prima o poi arriva la crisi operativa.

I sintomi più frequenti dell’epicondilite ad Albenga e dintorni sono:

  • dolore nella parte esterna del gomito;
  • dolore quando si stringe la mano;
  • dolore quando si solleva una borsa;
  • fastidio nell’usare mouse o tastiera;
  • dolore nel ruotare una maniglia;
  • difficoltà ad aprire un barattolo;
  • perdita di forza nella presa;
  • dolore durante tennis, padel, palestra o lavori manuali;
  • fastidio che può irradiarsi verso avambraccio e polso.

Humanitas Care indica che il gomito del tennista è spesso determinato da sovraccarico funzionale, soprattutto in chi sollecita ripetutamente la muscolatura dell’avambraccio durante sport, lavoro o attività manuali.

Il dolore può comparire gradualmente.

All’inizio può essere un fastidio leggero. Poi, se il tendine continua a essere sovraccaricato, può diventare più costante e limitare gesti banali della vita quotidiana.

L’epicondilite è spesso collegata a sovraccarico, ripetitività e scarsa tolleranza del tendine ai carichi.

Le cause più frequenti sono:

Movimenti ripetitivi di polso e avambraccio

Attività ripetute come avvitare, usare utensili, tagliare, sollevare oggetti, scrivere molto al computer o usare il mouse possono irritare i tendini del gomito.

Sport con racchetta

Tennis e padel possono sovraccaricare il gomito, soprattutto se tecnica, impugnatura, racchetta, frequenza di gioco o recupero non sono adeguati.

Il termine “gomito del tennista” nasce proprio da qui, ma oggi sappiamo che questa condizione riguarda molte più categorie di persone.

Palestra e allenamento

Esercizi come curl, trazioni, rematori, stacchi, sollevamenti o movimenti ripetuti con presa intensa possono aumentare il carico sugli estensori del polso.

Il problema non è allenarsi.

Il problema è aumentare il carico più velocemente di quanto il tendine sia in grado di adattarsi.

Lavori manuali

Muratori, imbianchini, elettricisti, idraulici, parrucchieri, operatori sanitari, cuochi e artigiani possono sviluppare epicondilite per l’uso intenso e ripetitivo dell’avambraccio.

Postura e controllo dell’arto superiore

Spalla, scapola, cervicale, gomito, polso e mano lavorano in squadra.

Se la spalla è debole, se la scapola controlla male il movimento o se il polso è sovraccaricato, il gomito può diventare il punto in cui il sistema “scarica” il problema.

È consigliabile prenotare una valutazione se:

  • il dolore al gomito dura da più di 7-10 giorni;
  • fai fatica a stringere oggetti;
  • il dolore peggiora con lavoro, sport o palestra;
  • hai perso forza nella presa;
  • senti dolore usando mouse, tastiera o utensili;
  • il problema torna appena riprendi l’attività;
  • hai già provato riposo o farmaci ma il dolore ritorna;
  • vuoi evitare che il problema diventi cronico.

La valutazione fisioterapica permette di capire quanto il tendine è irritabile, quali movimenti provocano dolore, quali carichi vanno modificati e quale progressione impostare.

La fisioterapia per epicondilite ad Albenga deve essere personalizzata.

Non basta fare un massaggio sul gomito o applicare una terapia fisica.

Serve capire perché il tendine si è sovraccaricato e come riportarlo gradualmente a tollerare i carichi.

Presso Fisioterapia Albenga – Osteopatia e Movimento, il percorso può includere:

L’obiettivo è costruire una progressione.

Prima si riduce l’irritabilità.

Poi si recupera mobilità e controllo.

Infine si rinforza il sistema per renderlo più resistente.

L’esercizio terapeutico è una parte fondamentale del recupero.

Nel trattamento dell’epicondilite, gli esercizi possono lavorare su:

  • mobilità del polso;
  • mobilità del gomito;
  • rinforzo degli estensori del polso;
  • esercizi isometrici;
  • esercizi eccentrici;
  • esercizi con elastici;
  • rinforzo progressivo della presa;
  • controllo di spalla e scapola;
  • recupero dei gesti lavorativi;
  • ritorno graduale allo sport.

Il tendine non migliora solo con il riposo.

Il riposo può essere utile nelle fasi acute, ma se non viene seguito da una progressione del carico, spesso il dolore ritorna appena si riprende l’attività.

In sintesi: il tendine va rispettato, ma anche allenato.

In alcuni casi, le terapie fisiche possono essere utili come supporto al percorso.

Humanitas indica che l’approccio terapeutico all’epicondilite è generalmente conservativo e può prevedere terapie fisiche come laserterapia e onde d’urto focali, fisioterapia e stretching.

Nel nostro centro, quando indicate, possono essere integrate:

Le onde d’urto focali possono essere considerate nei casi più persistenti, soprattutto quando il quadro tendineo lo consente.

È però importante chiarire un punto: la tecnologia non sostituisce il lavoro attivo.

Gli elettromedicali possono aiutare a modulare dolore e tessuti, ma il recupero stabile passa da esercizio, controllo del carico e progressione funzionale.

La macchina può aiutare. Il business plan lo fanno valutazione ed esercizio.

In caso di epicondilite è consigliabile evitare:

  • continuare a sovraccaricare il gomito ignorando il dolore;
  • fare solo riposo assoluto per settimane;
  • stringere continuamente oggetti pesanti;
  • aumentare palestra, padel o tennis senza progressione;
  • copiare esercizi online senza valutazione;
  • usare solo tutori o farmaci senza recupero attivo;
  • fare trattamenti aggressivi se aumentano il dolore;
  • tornare troppo presto ai carichi intensi.

Il dolore non va demonizzato, ma va interpretato.

Se un gesto irrita costantemente il gomito, va temporaneamente modificato. Non per fermare tutto, ma per riorganizzare il carico in modo più intelligente.

Uno degli obiettivi principali è tornare alle attività quotidiane, lavorative e sportive.

Per chi lavora manualmente, il percorso può includere strategie per gestire utensili, prese, carichi e tempi di recupero.

Per chi pratica tennis, padel o palestra, è importante valutare:

  • frequenza degli allenamenti;
  • tipo di presa;
  • carichi utilizzati;
  • tecnica;
  • progressione degli esercizi;
  • recupero;
  • eventuali compensi di spalla e scapola.

Il ritorno non deve essere deciso solo perché “il dolore è calato”.

Deve essere guidato da forza, tolleranza al carico e capacità di ripetere il gesto senza peggioramento nelle ore o nei giorni successivi.

Il nostro centro si trova ad Albenga ed è facilmente raggiungibile da:

Ceriale, Alassio, Loano, Borghetto Santo Spirito, Villanova d’Albenga, Leca d’Albenga, Cisano sul Neva, Andora e Finale Ligure.

Seguiamo pazienti con dolore laterale al gomito, epicondilite, gomito del tennista, difficoltà nella presa, dolore da lavoro manuale, dolore da padel, tennis o palestra.

Il percorso viene costruito in base alla persona.

Un impiegato, un artigiano, un tennista, un giocatore di padel e una persona che usa molto le mani nel lavoro non hanno le stesse esigenze.

La diagnosi può essere simile. Il piano operativo deve essere diverso.

Presso Fisioterapia Albenga – Osteopatia e Movimento, il percorso per l’epicondilite segue una logica progressiva.

Prima si valuta il problema.

Poi si riduce l’irritabilità del gomito.

Successivamente si lavora su mobilità, terapia manuale, esercizio terapeutico e rinforzo.

Infine si accompagna il paziente al ritorno alle sue attività specifiche: lavoro, sport, palestra o vita quotidiana.

Il nostro metodo può integrare:

  • valutazione fisioterapica;
  • terapia manuale;
  • esercizio terapeutico;
  • rinforzo progressivo;
  • educazione al carico;
  • fisiopalestra;
  • tecnologie fisiche quando indicate;
  • prevenzione delle recidive.

L’obiettivo non è solo “far passare il dolore al gomito”, ma rendere il braccio più forte, più resistente e più capace di sostenere le richieste reali della giornata.

Presso Fisioterapia Albenga – Osteopatia e Movimento, il percorso per l’epicondilite segue una logica progressiva.

Prima si valuta il problema.

Poi si riduce l’irritabilità del gomito.

Successivamente si lavora su mobilità, terapia manuale, esercizio terapeutico e rinforzo.

Infine si accompagna il paziente al ritorno alle sue attività specifiche: lavoro, sport, palestra o vita quotidiana.

Il nostro metodo può integrare:

  • valutazione fisioterapica;
  • terapia manuale;
  • esercizio terapeutico;
  • rinforzo progressivo;
  • educazione al carico;
  • fisiopalestra;
  • tecnologie fisiche quando indicate;
  • prevenzione delle recidive.

L’obiettivo non è solo “far passare il dolore al gomito”, ma rendere il braccio più forte, più resistente e più capace di sostenere le richieste reali della giornata.

È consigliabile prenotare una valutazione se:

  • hai dolore nella parte esterna del gomito;
  • senti dolore quando stringi oggetti;
  • hai fastidio usando mouse, tastiera o utensili;
  • pratichi tennis, padel o palestra e il gomito fa male;
  • il dolore torna appena riprendi l’attività;
  • senti perdita di forza nella presa;
  • ti hanno diagnosticato epicondilite;
  • vuoi evitare che il problema diventi cronico.

Una valutazione permette di capire da dove partire e quale strategia impostare.


Hai dolore al gomito, difficoltà nella presa o ti hanno diagnosticato epicondilite?
Prenota una valutazione presso Fisioterapia Albenga – Osteopatia e Movimento. Ti aiuteremo a capire l’origine del problema e a costruire un percorso personalizzato per recuperare forza, movimento e sicurezza.

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