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Distorsione alla caviglia

Una distorsione di caviglia può sembrare un’incidente “banale”: una storta scendendo dal marciapiede, una distorsione durante una partita sportiva, un passo fatto male su un sasso. Eppure è, in ambito riabilitativo, uno degli infortuni che più spesso lascia strascichi quando viene gestito in modo frettoloso: il dolore ritorna, instabilità, la sensazione di avere la caviglia debole e a distanza di settimana o mesi, nuove distorsioni.

L’obiettivo di questo articolo è dare semplici indicazioni per capire cosa fare nell’immediato e, soprattutto, cosa serve per recuperare davvero.

La distorsione è un trauma in cui la caviglia supera il suo normale limite di movimento. In quel momento i legamenti (che stabilizzano l’articolazione) vengono stirati o lesionati.

Nella maggior parte dei casi la caviglia “va verso l’esterno” (inversione) e si stressano i legamenti laterali esterni, ma esistono anche distorsioni di caviglia verso l’interno (eversione) che sono molto meno frequenti spesso causati da traumi esterni (es: contrasto di gioco durante una partita di calcio).

I sintomi più comuni sono dolore, gonfiore, difficoltà a camminare e, talvolta, edemi nei giorni successivi. La quantità di gonfiore e livido non sempre corrisponde con precisione alla gravità, ma sono segnali utili per capire che la caviglia va rispettata e gestita con criterio.

Ci sono casi in particolare in cui è meglio farsi controllare presto:

  • il dolore è molto localizzato su un osso
  • senti un’instabilità importante
  • non riesci a fare qualche passo senza sentire un dolore importante
  • compaiono formicolii, cambiamenti di colore/temperatura del piede o perdita di sensibilità
  • gonfiore importante con cambiamento del colore della pelle

La distorsione non è solo un problema di legamenti. Anche quando il dolore scende, spesso restano tre fattori da controllare e gestire:

1) Mobilità
Una caviglia che non recupera bene la mobilità in tutti i piani dello spazio altera il cammino, la corsa, lo squat e molto altro. È un classico motivo di compensi.

2) Forza e controllo
I muscoli stabilizzatori della caviglia devono tornare reattivi. Non basta “rinforzare”: bisogna recuperare la resistenza muscolare agli sforzi comuni quotidiani facendo in modo che non ritornino fastidi nei giorni successivi.

3) Propriocezione
È la capacità di percepire e controllare l’appoggio. Se è ridotta, la caviglia può cedere su terreni irregolari o nei cambi di direzione. bisogna lavorare sull’equilibrio del corpo attraverso l’appoggio del piede.

Quando questi aspetti non vengono allenati con progressione, la distorsione diventa un “evento che si ripete”.

Un recupero efficace solitamente segue una logica in tre fasi.

Nella prima fase l’obiettivo principale è ridurre il gonfiore, migliorare il movimento senza dolore e tornare a camminare in maniera fluida distribuendo il carico sul piede senza zoppicare.

Nella seconda fase si recuperano la mobilità e la stabilità con esercizi mirati attivi che il paziente deve effettuare sotto la supervisione del fisioterapista, controllo monopodalico e rinforzo ma con carichi ben dosati.

Nella terza fase si prepara la caviglia ad affrontare nuovamente la “vita reale”: reattività, cambi di direzione, salti, lavoro elastico e progressione specifica per sport o lavoro. E’ proprio in questa fase che si ricostruisce una caviglia “sicura”, pronta ad affrontare la vita quotidiana senza paura e con sicurezza.

Una distorsione di caviglia non ha una durata prestabilita, il dolore può migliorare in pochi giorni ma la stabilità e il controllo richiedono più tempo. Il criterio migliore non è “il calendario” ma la qualità del movimento e la sicurezza dell’appoggio. Ogni fase è una linea guida ma ogni persona è a se e quindi è indispensabile personalizzare il trattamento a seconda del paziente e dalle sue esigenza.

Se dopo la distorsione senti che la caviglia non ha la stabilità desiderata, hai ancora gonfiore, il dolore torna correndo o se hai avuto una serie di distorsioni negli ultimi anni, una valutazione mirata è la scelta più efficiente per impostare un percorso adatto a ridurre il rischio di ricadute.

Se hai subito una distorsione di caviglia o sospetti di non aver recuperato al 100%, da Fisioterapia Albenga  possiamo aiutarti con una valutazione personalizzata e un percorso progressivo, costruito sulle tue esigenze (vita quotidiana, lavoro o sport).

Una caviglia stabile non è fortuna, è strategia.

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