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Borsite alla spalla

La borsite alla spalla è una delle cause più frequenti di dolore quando si alza il braccio. Viene spesso descritta come infiammazione ma è importante capire per quale motivo la borsa si irrita e cosa continua a infastidirla durante i movimenti quotidiani.

Non è indicato lavorare solo sul sintomo, altrimenti il dolore può tornare appena riprendi le attività.

La borsa è una piccola sacca piena di liquido che funziona come un “cuscinetto” tra tendini, muscoli e ossa. Nella spalla la borsa più spesso coinvolta è quella subacromiale: si trova in uno spazio già stretto di suo.

La borsa può irritarsi e gonfiarsi se la spalla si muove male o viene sovraccaricata; più si gonfia, più si riduce lo spazio e si crea un circolo vizioso in cui alcuni movimenti diventano sempre più dolorosi.

Nella pratica clinica le situazioni più comuni sono :

  • Sovraccarico o movimenti ripetuti, soprattutto sopra la testa (palestra, lavori manuali, nuoto);
  • Cuffia dei rotatori affaticata o poco efficiente: infiammazione dei tendini di alcuni muscoli della spalla che non stabilizzano la testa dell’omero durante i movimenti creando stress meccanico all’articolazione;
  • Trauma o gesto improvviso: una caduta, un movimento brusco o uno strappo possono accendere l’irritazione;
  • Postura e lavoro al PC: stare molte ore con spalle in avanti e poca mobilità toracica cambia il modo in cui la scapola lavora.
  • Scapola che non “accompagna” bene il movimento del braccio nello spazio: la scapola è la base del braccio. Se non ruota e non stabilizza correttamente, i tessuti vengono compressi più facilmente.
  • In alcuni casi, calcificazioni, artrosi acromion-claveare o irritazioni cervicali possono contribuire e vanno valutate.

I sintomi più frequenti sono: dolore notturno, sensazione di debolezza e dolore nella parte laterale/anteriore della spalla.

Se invece il dolore è molto forte e progressivo, con rigidità marcata può esserci anche una “capsulite” ed è importante distinguerla perchè il tipo di percorso cambia.

Nella fase iniziale è importante ridurre l’irritazione.

Le indicazioni più efficaci solitamente sono: evitare per un breve periodo i gesti ripetitivi che accendono il dolore, gestire i carichi, migliorare il sonno con un cuscino di supporto ed evitare la compressione diretta sulla spalla dolente.

Il riposo assoluto da sollievo inizialmente ma se viene prolungato rischia di irrigidire la spalla e di rendere più lento il recupero.

Un recupero solido di borsite alla spalla segue in genere una progressione:

  • Riduzione del dolore e “calma dei tessuti” con tecniche manuali e l’uso di elettromedicali (tecarterapia, laserterapia), strategie per ridurre l’irritazione e migliorare la qualità del movimento;
  • Ripristino della mobilità: spesso non è solo la spalla ma anche il torace e la scapola vanno rimessi in gioco per far scorrere meglio i tessuti;
  • Rinforzo mirato e controllo: la cuffia dei rotatori e stabilizzatori scapolari devono tornare efficienti con esercizi progressivi. In questo modo si fa la differenza tra il far passare il dolore o non farlo più tornare;
  • Ritorno alle attività: per lo sport e il lavoro si introducono nuovamente i gesti ma in modo graduale per evitare le ricadute.

In molti casi con un percorso corretto si vedono miglioramenti nelle prime settimane e un consolidamento progressivo nelle settimane successive. Se il problema è presente da mesi o ci sono delle altre problematiche i tempi possono essere più lunghi, l’importante è seguire un percorso preciso, adatto e soprattutto personalizzato per l’esigenza della persona.

Se sospetti una borsite alla spalla o hai dolore quando alzi il braccio nella zona laterale, hai fastidio notturno o hai limitazione nei gesti quotidiani, qui da Fisioterapia Albenga possiamo seguire una valutazione personalizzata e costruire un percorso su misura per ridurre l’irritazione, recuperare la mobilità e la forza e tornare alle tue attività in sicurezza.

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